Quel che accade in borsa, ovvero l’andamento degli indici, dipende in parte delle decisioni di politica economica decise dalle strutture nazionali e sovranazionali e in parte dalle condizioni delle singole industrie.Si sa che la presentazione da parte di un’azienda del piano industriale, può rendere il titolo azionario più stabile oppure completamente sottoposto alle speculazioni degli attori finanziari. Allo stesso modo i governi scelgono una strada piuttosto che un’altra e conferiscono solidità o meno alle borse nazionali di riferimento.

A Piazza Affari, per esempio, i titoli bancari di Mps, Intesa Sanpaolo e Unicredit, garantiscono al nostro mercato qualche rendimento in più facendo assestare la borsa di Milano sul +0,50%.

Vanno male, invece, Parigi e Francoforte. In Francia le vendite che portano in basso l’indice Cac riguardano soprattutto Soc Gen e Credit Agricole che sono state declassate da Moody’s che ha colpito anche la Bnp paribas.

L’autorità bancaria Eba, ha deciso di triplicare il fabbisogno richiesto alle banche tedesche e questo ha portato in rosso l’indice di Francoforte. Questo sacrificio è stato controbilanciato dalle decisioni della BCE.

La Banca Centrale Europea, infatti, ha scelto di tagliare di nuovo i tassi di interesse di un quarto di punto. In più ha annunciato delle misure straordinarie che dovrebbero riportare la liquidità nel sistema finanziario.