A fronte di un rallentamento dell’indice inflazionistico italiano, la situazione europea sembra preoccupare un po’, visto che nel mese di febbraio le attività del settore dei servizi sono crollate in modo inaspettato ed è tornato lo spettro della crisi dell’Eurozona. L’attività del settore dei servizi nella zona dell’UE ha subito a febbraio una battuta d’arresto che fa temere che siamo di nuovo sull’orlo della recessione e al margine di una crisi profonda dell’economia dell’Eurozona. L’indagine è stata effettuata da Markit.

L’indice PMI flash composito, a febbraio, è sceso dal 50,4 al 49,7 rispetto al mese precedente. Ci si aspettava invece che aumentasse in modo impercettibile fino a sfiorare la quota del 50,6.

A determinare questo calo dell’indice della produzione industriale sarebbe stato il settore dei servizi la cui contrazione ha superato le attese.

Cresce invece l’indice manifatturiero che passa dal 48,8 al 49,0 anche se ci aspettava di vederlo a quota 49,5.

Tutti questi dati fanno annunciare al capo economista di Markit che nell’immediato futuro ci potrebbe essere un appiattimento del Pil, ma si potrebbe anche verificare una contrazione della produzione lorda dei paesi della zona euro.

Uno scenario che appare ancora più plausibile dopo aver valutato la contrazione del mercato dell’UE nell’ultimo trimestre del 2011. Se anche il primo trimestre del 2012 dovesse riportare gli stessi risultati, si potrebbe parlare di recessione tecnica.