Le prime due economie del Vecchio continente, rispettivamente Germania e Francia, fanno meglio del previsto negli ultimi tre mesi del 2011 e dovrebbero aiutare l’economia di Eurolandia a contrarsi in maniera meno marcata nell’ultimo trimestre del 2011.

Pil tedesco scende dello 0,2 t/t, sale quello francese

Per la Germania a livello congiunturale la flessione è stata dello 0,2 per cento nel quarto trimestre del 2011. Lo ha reso noto oggi l’Ufficio di Statistica tedesco. Le attese erano per un calo dello 0,3% t/t. Il dato del terzo trimestre è stato rivisto al rialzo, da +0,5% a +0,6% t/t. Nell’intero 2011 l’economia tedesca è cresciuta al ritmo del 3%. Ieri indicazioni molto positive erano arrivate dall’indice Zew sulle aspettative economiche che a febbraio è tornato in positivo per la prima volta dal maggio 2011. Secondo gli esperti interpellati dall’istituto tedesco il recente rallentamento della crescita economica non dovrebbe durare e i positivi riscontri economici provenienti dagli Stati Uniti fanno sperare in un clima più stabile sui mercati globali. “C’è una buona probabilità che l’economia tedesca si riprenda lievemente nella seconda metà del 2012, ha rimarcato il presidente dello Zew, Wolfgang Franz, aggiungendo che la domanda interna in Germania dovrebbe continuare a sostenere la crescita economica grazie anche al basso tasso di disoccupazione.
Sale a sorpresa il Pil della Francia nel quarto trimestre del 2011. Il progresso congiunturale è stato dello 0,2 per cento, mentre le attese erano per una contrazione dello 0,1%. I dati Insee evidenziano per l’intero 2011 una crescita dell’1,7% dal +1,4% registrato nel 2010.

In agenda anche il dato relativo all’intera area euro. Il consensus risulta di un -0,4% su base trimestrale, ma i riscontri superiori alle attese arrivati da Germania e Francia potrebbero portare a un riscontro migliore delle attese anche a livello europeo.