L’INPS ha confermato che a partire da quest’anno è stata abolita la possibilità di ottenere l’indennità di disoccupazione da parte dei collaboratori che sono iscritti alla gestione separata. Questo tipo di indennità, chiamata Dis-Coll, era stato istituito nel 2015 ma non sarà prorogata per coloro che dovranno affrontare la disoccupazione a partire dal primo gennaio 2017. Nessun problema, invece, per coloro che sono rimasti involontariamente senza lavoro nel corso del 2016, visto che in questo caso la somma sarà ancora erogata.

Tale forma di sussidio era stata introdotta in via sperimentale: avrebbe dovuto rappresentare un sostegno per i circa trecentomila lavoratori che hanno contratti di collaborazione continuati e coordinativi – anche a progetto – e che possono trovarsi senza impiego e senza alcun tipo di indennità.

La conferma che il sostegno per la disoccupazione dei collaboratori non sarà prorogato ha messo in allarme il Nidil, il sindacato Cgil che si occupa dei lavoratori precari. Il segretario nazionale Claudio Treves ha spiegato che tale indennità veniva erogata a circa cinquantamila lavoratori e che adesso non ci sarà più nessuna forma di copertura per tali categorie professionali. Treves pone l’accento soprattutto sul fatto che il governo e il parlamento non dovrebbero lavorare a soluzioni temporanee ma a soluzioni strutturali e stabili. Treves afferma: “La gestione separata per quanto riguarda questi lavoratori ha attualmente un attivo patrimoniale rilevantissimo, dunque la soluzione è portata di mano, e a costo zero nello Stato“.