Qualche giorno fa ci eravamo occupati dell‘indennità di disoccupazione per i collaboratori, che il Governo non aveva affatto intenzione di prorogare anche per l’anno 2017. Ultimi a beneficiarne, in ordine di tempo, sarebbero stati coloro che il lavoro l’hanno perso involontariamente nel corso dell’anno precedente (ossia 2016). Oggi utilizzare il condizionale sembra essere una decisione obbligata: il Governo, infatti, avrebbe deciso di fare marcia indietro e di studiare un modo per salvaguardare l’indennità di disoccupazione per i collaboratori.

Per tutti coloro che potrebbero beneficiarne si tratterebbe di una notizia senz’altro rassicurante, anche perché, indennità di disoccupazione a parte, i collaboratori con determinati tipi di contratti non avrebbero altre forme di tutele economiche su cui poter contare. La disposizione che metterebbe al riparo tale indennità, chiamata Dis.Coll., dovrebbe essere inserita all’interno del decreto Milleproroghe. Attualmente però, l’INPS avrebbe ribadito che la precedente indennità stabilita non era prorogabile, e che coloro che si sono ritrovati in situazione di disoccupazione involontaria non potranno ancora beneficiarne. Interessati a tale provvedimento sono, in particolare, i lavoratori che hanno contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto.

Grazie all’indennità di disoccupazione per i lavoratori, istituita in via sperimentale dal governo Renzi, i collaboratori che si ritrovavano involontariamente disoccupati avevano diritto a percepire una somma mensile per la metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo compreso tra il 1 gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione del rapporto di collaborazione e l’evento stesso, fino a un massimo di sei mesi.