Sia l’ASpI che la sua versione ridotta vengono pagate mensilmente con assegno o bonifico, e per il 2014 l’ASpi si può percepire al massimo per otto mesi – che aumentano a 12 per chi ha 50 anni o più e a 14 se l’età arriva ai 55. Per la mini ASpi invece si ha diritto ad un’indennità per la metà del tempo per cui si ha versato un contributo. Per l’indennità completa si ha diritto al 75% dello stipendio che si percepiva nel biennio precedente – e comunque non più di 1.192,98 Euro mensili. Alla somma così stabilita si toglie un 15% dopo sei mesi – e altri 15 dopo dodici mesi.

L’indennità viene calcolata allo stesso modo per la mini ASpi e viene erogata per un numero di settimane pari alla metà dei contributi versati nell’anno precedente – e quindi può avere una durata massima di sei mesi.

Ben diversi sono i casi in cui si perde il diritto a queste erogazioni: nella versione ridotta basta avere un lavoro di durata superiore ai cinque giorni – mentre per l’ASpi ci vogliono lavori che durino più di sei mesi. Non si ha diritto a queste indennità se si accettano rapporti di lavoro parasubordinato o autonomo che superino i limiti di reddito stabiliti a livello regionale.

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