Per chi non è ancora abituato a sentire le nuove sigle introdotte negli anni dalla politica, la vecchia indennità di disoccupazione è stata sostituita da ASpi e MiniASpi - come si capisce già dalla sigla, la seconda è versione reduced della prima… Per poter richiedere ed ottenere l’ASpI è necessario possedere i seguenti tre requisiti: essere disoccupati – e non perché ho rassegnato le dimissioni -, dare la propria immediata disponibilità a svolgere (oltre che ricercare) un lavoro, avere un’anzianità assicurativa per la disoccupazione superiore ai due anni – ovvero bisogna aver pagato un contributo nei due anni precedenti, per cui se il mio rapporto di lavoro cessa il 30 giugno 2014, deve essere stato versato un contributo nel mese di giugno del 2012 o prima, ed avere  almeno 52 contributi settimanali nell’ultimo biennio…

Ovviamente per riuscire ad ottenere la MiniASpi le condizioni sono un po’ meno stringenti – ma non immaginatevi una differenza evidente: bisogna essere disoccupati – e in modo “involontario”, avere almeno 13 settimane di contributi nell’ultimo anno – e non c’è da rispettare alcun criterio relativo all’anzianità contributiva… In entrambi i casi bisogna presentare la domanda entro l’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. L‘unico canale possibile per effettuare tale passaggio è la via telematica.

Si può fare tutto da soli facendosi spedire un Pin, oppure si può ricorrere a qualche patronato, o ancora per via telefonica chiamando il numero 803164 da rete fissa – in questo caso non si paga nulla -, oppure il numero 06/164164 con il cellulare – ovviamente in questo caso si paga o si sfrutta il forfait di traffico che abbiamo concordato con il nostro operatore.

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