L’America è stata tenuta sotto scacco dalle agenzie di rating per diversi giorni. Moody’s ha minacciato gli States di togliere loro la tripla A se non avessero raggiunto l’accordo sulla riforma economica. Eppure, dopo la firma dell’intesa tra Obama e i rappresentanti del Congresso, l’America è stata declassata.

La Standard&Poor’s, non ci ha pensato molto e con una decisione storica, dopo 70 anni, ha declassato gli Stati Uniti. Adesso l’incubo downgrading sta affliggendo la Francia dove Sarkozy ha rimandato le vacanze per presenziare ad una riunione d’urgenza.

La Francia non se la passa male rispetto agli altri paesi d’Europa, ma è quella messa peggio tra i 6 stati che hanno la tripla A. Il suo deficit primario, nel 2011, sarà del 3,1%, alto rispetto all’1,6% dell’Olanda, allo 0,9% dell’Austria e allo 0,5% del Lussemburgo.

Sarkozy vuole mettersi al sicuro e nonostante la Starndar&Poor’s dica che il governo francese se la cava meglio di quello americano nella gestione delle questioni fiscali, il Presidente ha deciso di lasciare le vacanze e tornare all’Eliseo. La settimana scorsa quindi si è incontrato con il premier Fillon, con i ministri dell’economia e del bilancio e con il governatore della Banca di Francia.

L’obiettivo è quello di trovare una soluzione all’altalena dei listini e risolvere problemi strutturali come quello dell’occupazione.