L’Italia, almeno nei programmi, vede all’orizzonte una corposa riforma del mercato del lavoro. Il governo Monti ha tra le priorità quella di definire i paletti entro cui gestire il rilancio dell’Italia e non può dimenticare il settore professionale. Emma Marcegaglia, numero uno di viale dell’Astronomia, ha incontrato i leader di Cigl, Cisl e Uil. Una riunione considerata da tutti utile prima del confronto con il governo, ma di fatto non conclusiva.

Alla fine della riunione tra Emma Marcegaglia, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, non è stato prodotto alcun documento. La Marcegaglia ha spiegato che l’obiettivo non è quello di farsi la guerra dei documenti ma di ampliare i margini condivisi della trattativa con il governo.

E’ sempre della Marcegaglia il primo commento alla giornata: l’incontro è stato definito utile, si è spaziato su tutti i temi importanti per il mondo del lavoro, ma è necessario che il confronto positivo continui.

I temi all’ordine del giorno sono stati: la flessibilità in entrata e in uscita dal mercato del lavoro e gli ammortizzatori sociali. Anche i leader sindacali hanno confermato che si è trattato soprattutto di uno scambio di opinioni preparatorio al confronto con il governo che resta il loro interlocutore privilegiato.

Le possibilità di convergenza tra governo e parti sociali, sono molte, spiega Bonanni e sono già state impostate nei mesi scorsi, adesso occorre proseguire sulla strada tracciata.