La manovra economica prevede il taglio di una serie di agevolazioni che negli anni hanno alleggerito il peso fiscale per cittadini ed imprese. Oggi però si parla anche dell’introduzione di nuove tasse che incidono sull’economia domestica dei cittadini, per esempio quella sanitaria.

È stata inserita nella manovra di Tremonti, l’introduzione del superticket di 10 euro per visite specialistiche ed analisi. Il fatto è che tutto ciò che il Governo taglia alle Ausl, dovrà essere richiesto ai cittadini dalle Regioni che si stanno gradualmente uniformando a questa legge.

I cittadini che abitano in Liguria, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia stanno già sperimentando gli aumenti nel settore sanitario. Mentre i governatori di Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia stanno pensando ad una versione personalizzata del copayment. L’obiettivo è quello di fare in modo che i rincari non siano eccessivi.

Infatti si pensa all’incidenza degli aumenti che in termini percentuali si aggirano sul 30 per cento. Per esempio per un ticket che finora è stato bloccato a 30 euro, con il superticket di 10 euro si ottiene un rincaro del prezzo del 33%.

Il timore è che per molte visite e molte analisi, dopo la riforma sarà più conveniente per i cittadini rivolgersi alle strutture private, determinando un calo nel numero delle prestazioni del SSN, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare.