La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta sulle agenzie di rating, in particolare sull’operato della Standard&Poor’s e della Moody’s che nei mesi scorsi hanno fornito delle interpretazioni erronee del mercato italiano con la conseguente instabilità dei listini.

Oggi nel registro degli indagati sono iscritte sei persone e mentre l’inchiesta va avanti sui giornali arrivano le prime indiscrezioni relative ai capi d’accusa. In linea di massima gli analisiti delle agenzie di rating sono accusati di aver manipolato il mercato con giudizi falsi (anche in parte), infondati e imprudenti.

I sei indagati principali sarebbero tre analisti della Standard&Poor’s con “funzioni apicali”, un’analista di Moody’s e i responsabili legali delle due agenzie in Italia. La Procura di Trani ha depositato un Ordine di esibizione di atti presso la Consob e in questo documento ci sono i nomi esatti degli indagati S&P’s: Eilen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer. Numerose le altre persone ancora da identificare.

A livello di capi d’accusa, per Moody’s di parla di manipolazione del mercato in relazione ad un documento diffuso il 6 maggio 2010 a mercato aperto. Nel documento si parlava dell’instabilità del sistema economico e bancario del nostro paese.

Per Standard&Poor’s, invece, all’accusa di manipolazione del mercato si aggiunge quella di abuso di informazioni privilegiate. L’attività sotto la lente d’ingrandimento è quella svolta nei mesi di maggio, giugno e luglio 2011, sempre con rapporti diffusi a mercati aperti.