Le agenzie di rating, lo diciamo già da qualche giorno, hanno la capacità di influenzare l’andamento dei titoli sul mercato. E lo fanno fornendo giudizi sull’affidabilità delle aziende e quindi sul rendimento delle loro azioni.

Ultimamente sono nell’occhio del ciclone e la Procura di Trani vuole vederci chiaro.

La Procura della Repubblica di Trani ha deciso di aprire un’inchiesta su tre analisti che operano all’interno delle agenzie di rating.

Lo spunto è stato dato da una denuncia congiunta dell’Adusbef e di Federconsumatori.

Nel mirino dei giudici pugliesi ci sono tre professionisti, due lavorano per la Standard & Poor’s e uno per Moody’s che recentemente ha minacciato i titoli americani, prima che Obama raggiungesse l’accordo con i leader di maggioranza e opposizione.

I reati contestati a questi analisti sono market abuse, aggiotaggio e abuso di informazioni privilegiate.

Per portare a termine l’inchiesta sono stati richiesti alla Consob gli atti di registrazione delle agenzie di rating. A quanto parte sarebbe in dubbio la loro “autorità”, necessaria per esprimere valutazioni sulle aziende e sugli stati.

Un ulteriore particolare riguarda i giorni sotto analisi, quei momenti in cui l’azione delle agenzie di rating è stata strana: il 20 maggio 2010 e poi le ultime due settimane.