Grazie agli incentivi per la videosorveglianza, coloro che desidereranno installare tali sistemi di sicurezza digitali  o sistemi di allarme potranno ottenere agevolazioni pari al 100 per cento della somma spesa. Lo ha stabilito un provvedimento diffuso dall’Agenzia delle Entrate, grazie al quale è stata individuata la quota percentuale del credito di imposta che spetta a coloro che effettuano spese di questo tipo, con lo scopo evidente di prevenire eventuali attività criminali.

Incentivi videosorveglianza: cosa fare per richiederli

La somma incentivata è quella che risulta dalle istanze che sono state validamente presentate fino allo scorso 20 marzo. Per ottenere il relativo credito di imposta – che può essere usato in compensazione – basta presentare il modello di pagamento F24 e utilizzare il codice tributo 6874, che va inserito nella sezione Erario all’interno della colonna Importi a credito compensati. Il modello va presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, unico modo per ottenere gli incentivi per la videosorveglianza.

Incentivi videosorveglianza: in caso di esito negativo

In seguito alla presentazione della richiesta per ottenere l’incentivo sui sistemi di sicurezza, l’Agenzia delle Entrate effettuerà dei controlli. Nel caso in cui questi ultimi risultassero negativi, il richiedente sarà avvisato attraverso apposita ricevuta che si può consultare sul sito ufficiale delle Entrate.