La riunione dell’Eurogruppo conclusasi ieri sera non ha solo dato il via libero al secondo prestito di 130 miliardi di Euro alla Grecia, dopo l’accordo sul piano di ristrutturazione con i creditori privati, ma ha anche dato il via libera ai nuovi obiettivi di conti pubblici in Spagna. Il rapporto deficit/Pil dovrebbe portarsi al 5,3%, contro il 4,4% che era stato precedentemente concordato in sede Europea. Nel 2011 il deficit aveva raggiunto l’8,11% del Pil.

Confermato il ritorno sotto il 3% nel 2013

Proprio l’elevato deficit raggiunto lo scorso anno, molto superiore al 6% che era stato preventivato, ha convinto le autorità europee a concedere uno sconto rispetto a quanto stabilito in precedenza. Del resto, imporre ulteriori misure di austerity ad un paese in cui la disoccupazione giovanile è già sopra il 50% sarebbe potuto essere controproducente.

Ad ogni modo, il Governo di Mariano Rajoy è stato costretto a fare un passo indietro rispetto a quanto annunciato unilateralmente la scorsa settimana, ossia che il deficit/Pil si sarebbe portato al 5,8% nell’anno in corso. Le trattative in sede europea hanno costretto il leader spagnolo a trovare tagli di spesa o maggiori entrate pari allo 0,5% del Pil.

Nonostante la revisione dell’obiettivo per l’anno in corso, è stato confermato l’impegno a riportare il deficit sotto il 3% del Prodotto Interno Lordo nel 2013, che richiederà grossi sforzi nei prossimi mesi. Tuttavia, il raggiungimento di tale obiettivo è considerato essenziale per dare credibilità al Fiscal compact recentemente approvato in sede europea.