Questione di pochi giorni e arriverà anche in Italia il team di esperti dell’Unione Europea che lavorerà insieme a presidenza del Consiglio, Sindacati e rappresentati degli imprenditori per aiutare l’Italia a utilizzare meglio i fondi strutturali per sostenere l’occupazione dei giovani, visto che l’Italia è tra gli otto Paesi con la disoccupazione più elevata in Europa e con circa il 30% di fondi Ue non utilizzati. Una squadra analoga è già partita per la Lituania ed è sulla rampa di lancio quella per la Lettonia.

Il team partirà tra il 16 ed il 24 febbraio e sarà composto da circa dieci esperti in occupazione, formazione, politica regionale. I risultati della missione saranno presentati al presidente della Commissione Europea Manuel Barroso in un vertice del 1-2 marzo.

Al momento della presentazione della missione, la Commissione Europea ha già evidenziato quali siano i punti deboli del mercato del lavoro in Italia: “La disoccupazione giovanile, in Italia, è causata da molti fattori – ha comunicato la Commissione Ue alla presentazione del team – tra cui la segmentazione del mercato del lavoro e un sistema squilibrato di sostegno alla disoccupazione che ha creato diseguaglianze tra le generazioni”.

Altra peculiarità della situazione italiana è l’elevatissimo numero di disoccupati laureati che rende necessario promuovere strumenti come l’apprendistato, che possono aiutare nell’immediato a traghettare nel mondo del lavoro i giovani che hanno finito di studiare. Gli esperti dell’Unione Europea evidenziano come più a lungo i giovani sono senza lavoro, più è difficile inserirli sulla piazza.  Infine è stata rimarcata la differenza tra la situazione nel Sud, dove i giovani lasciano la scuola presto, e si ritrovano quindi senza formazione, e il Nord, dove il problema l’hanno le piccole e medie imprese che non riescono ad accedere ai fondi Ue e quindi devono licenziare per tagliare le spese.