La frenata della produzione industriale tedesca in dicembre (-2,7% m/m) ha avuto un impatto molto negativo sul dato dell’intera area Euro, che nell’ultimo mese del 2011 ha registrato una contrazione dell’1.1%. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la produzione registra una contrazione del 2%, mentre il dato medio del 2011 è in progresso del 3,5% rispetto a quello del 2010.

Oltre alla Germania, anche la Francia ha registrato in dicembre una forte flessione, scendendo dell’1,3 m/m. A sorpresa, invece, ha dato segnali di forza il settore italiano, che ha registrato un rimbalzo dell’1,4% m/m. Per la produzione industriale italiana si tratta del secondo rialzo mensile consecutivo (+0,3% m/m in novembre), che però non è sufficiente a fare recuperare il terreno perso in ottobre (-0,8% m/m) e, soprattutto, settembre (-4,7% m/m). Oltre che in Italia, la produzione è rimbalzata in Spagna (+0,9% m/m), mentre è proseguito il tracollo in Grecia (-2,4% m/m).

Un segnale d’incoraggiamento per le prospettive dell’economia tedesca nella prima parte del 2012 è arrivato dall’andamento dell’indice di fiducia Zew di analisti ed investitori istituzionali di febbraio. L’indice, che spesso in passato ha dimostrato di essere in grado di potere anticipare i punti di svolta del ciclo economico, è salito da -21,6 a 5,4, superando le attese degli economisti di un rialzo a -11,8. L’indice è tornato in territorio positivo per la prima volta dal maggio 2011.