Ci sta aspettando un lunedì nero – parlo ovviamente del 16 giugno, giorno in cui si concentreranno la maggior parte delle imposte a saldo per il 2013 ed in acconto per il 2014. All’appello non manca praticamente nessuno: Irpef, Ires, Irap, Imu, Tasi, Tari, diritto camerale delle Camere di commercio, imposte sostitutive… Tra l’altro siamo noi a dover calcolare l’importo di tasse ed imposte da pagare – tranne in molti casi la Tari…

E poi ci si chiede perché gli italiani parlino così male dei politici… Tra l’altro come ogni anno arriverà l’annunciata proroga ai primi di luglio della scadenza sulle imposte che risultano da pagare dal modello Unico ed Irap. Ma come avviene altrettanto abitualmente, il decreto che dovrebbe contenere tale provvedimento è in ritardo. E quindi non c’è ancora la certezza che si possano pagare  ai primi di luglio Irpef e addizionali, Ires e addizionali, Irap, saldo Iva annuale portato in Unico – con il pagamento di una maggiorazione -, contributi previdenziali, etc. etc.

Per quanto riguarda la Tasi, vi rimando all’altro post che ho scritto oggi. Sulla Tari – ovvero la tassa sui rifiuti – invece la normativa permette di pagare entro il 16 giugno, ma ogni comune può fare a modo suo, decidendo due rate a scadenza semestrale. Questo è anche l’unico caso o quasi in cui bisogna aspettare nella maggioranza dei casi il modello precompilato dal proprio comune.

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