Chi ha oggi una casa di proprietà oltre a quella di residenza ringrazia sentitamente il governo Letta per la sua legge di stabilità. In un battere di ciglia – o poco più -chi ha una casa oltre la prima – anche contro la propria volontà perché magari non riesce a disfarsene perché con questo mercato vendere casa sta diventando un’impresa – rischia di pagare il doppio tra tasse e balzelli vari. Sembra pure che si arriverà al ritorno dell’Irpef fondiaria, sia pure ridotta al 50%, per le case sfitte.

Bisognerà pagarla a partire dalla prossima primavera – e quindi sarà da pagare anche per il 2013 – al momento della compilazione del Modello Unico o del 730. Per l’anno fiscale 2014 infine è previsto un altro aumento di imposta, dovuto all’introduzione della Tasi, il nuovo tributo per coprire i costi dei servizi indivisibili dei Comuni e che con la Tari, nuova denominazione della tassa rifiuti, darà vita al Trise. Sulle seconde case nelle maggiori città dove l’Imu è già ai massimi di legge la Tasi richiederà un ulteriore esborso dello 0,1% – la base imponibile è la stessa dell’Imu.

Il risultato finale è l’ennesimo salasso: a Roma un trilocale dovrebbe passare dai 1.376 euro pagati nel 2011 ai 2.742 del 2014 – ovvero un + 99,3% -, per un quadrilocale si passerebbe invece da 2.517 a 4.288 euro – per un +70,3%. Il confronto è impietoso anche a Milano: per un trilocale si passerebbe dagli 882 del 2011 ai 2.186 del 2014 (+148%), mentre per un quadrilocale l’aumento sarebbe del 102,3%.

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