Più s’avvicina la scadenza per il pagamento di una tassa, maggiore è l’apprensione dei cittadini che in un modo o nell’altro dovranno versare l’acconto per il possesso di immobili, pertinenze e seconde case. Tutto il sistema, però, va rivisto nel breve periodo. A dirlo è il ministro Cancellieri

La politica italiana, dopo l’avvento del governo tecnico, è stata segnata dall’austerity del premier e dei suoi ministri, dall’esigenza di un importante prelievo fiscale finalizzato al risanamento dei conti pubblici.

Una delle tasse peggio accolte dai cittadini è stata quella sugli immobili, la vecchia ICI, riproposta in una versione rivisitata e corretta sotto l’acronimo di IMU. In questi giorni molti politici, solidali con una parte della popolazione che accusa l’Erario di aver fatto una grande confusione sull’IMU, spiegano che si può rimandare la gabella.

La Santanché dice che pagando un acconto di 20 euro, si può rimandare tutto a dicembre, tra sei mesi. Tanto gli errori commessi nell’F24 di giugno, non sono soggetti a multe e sanzioni. Tutto il sistema però deve essere rivisto. Lo dice il Ministro Cancellieri che è intervenuta a Palermo in un corso di formazione politica. Ecco le sue parole:

“Sull’Imu serve una riflessione. E’ una norma al momento necessaria, ma che probabilmente ha bisogno di qualche messa a punto, di calibrature diverse, e ci stiamo lavorando. Oggi si pagano i prezzi di anni di troppa libertà. Il bilancio dello Stato non consente grandi libertà agli amministratori. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra la ricchezza di un territorio e la povertà di un altro. Se i poveri crescono, anche la ricchezza degli altri crescerà.