Grandi agitazioni sui mercati immobiliari. Da quando il governo Monti ha promesso di reintrodurre la tassa sulla casa, l’Ici che oggi si chiama Imu, i contribuenti si chiedono quanto pagheranno e non riescono a venirne a capo perché deve essere ancora avviata la riforma del catastoQuali erano le maggiori “ingiustizie” legate alla tassa sulla casa? Quelle legate all’accatastamento degli immobili. Perché c’erano case che secondo il catasto erano delle stamberghe ma che nel tempo sono state trasformate in appartamenti lussuosi dai proprietari.

In più c’erano appartamenti dove la distribuzione dei vani fatta in un certo modo faceva aumentare la rendita catastale nonostante il poco valore della casa stessa.

Monti, come già annunciato prima di Natale, ha pensato di rendere anche questa gabella più equa affidandosi per il calcolo non ai vani catastali ma ai metri quadrati dell’immobile. Il che vuol dire che vanno in pensione i valori fiscali archeologici e si parte dal mercato immobiliare.

Finora l’Agenzia del Territorio coinvolta in prima persona nella riforma, non ha fatto sapere assolutamente niente a riguardo. C’è da dire che tutto potrebbe partire già la settimana prossima. Il primo passo, infatti, è la divisione del territorio in ambiti territoriali di mercato.

Poi si dovranno rivedere le categorie catastali, abbandonando quelle ormai cadute in disuso, quindi si passerà alla riclassificazione.