Lo sanno anche i muri: in oltre 2.000 comuni i contribuenti dovranno versare la cosiddetta mini Imu, ovvero il 40% della differenza tra l’importo pagato nel 2012 e quello che avrebbero dovuto pagare nel 2013 laddove la tassa sulla casa è stata aumentata con le delibere pubblicate entro lo scorso 9 dicembre.

Chi ha aumentato l’Imu sulla prima casa durante il 2013 e quindi costringerà i suoi abitanti a passare alla cassa nel prossimo mese di gennaio? Io oggi prendo in esame i capoluoghi di regione in rigoroso ordine alfabetico, per vedere se in queste città bisognerà pagare o meno il nuovo odioso balzello.

Ancona: si pagherà la mini Imu, visto che l’aliquota passa dallo 0,4% del 2012 allo 0,6% del 2013.

Aosta: non si pagherà la mini Imu, aliquota invariata allo 0,4%.

Bari: non si pagherà la mini Imu, l’aliquota passa dallo 0,37% del 2012 allo 0,4% del 2013.

Bologna: si pagherà la mini Imu, l’aliquota passa dallo 0,4% del 2012 allo 0,5% del 2013.

Bolzano: non si pagherà la mini Imu, aliquota invariata allo 0,4%.

Cagliari: non si pagherà la mini Imu, caso più unico che raro, l’aliquota scenderà dallo 0,45% del 2012 allo 0,4% del 2013.

Campobasso: non si pagherà la mini Imu, aliquota invariata allo 0,5%.

Catanzaro: non si pagherà la mini Imu, aliquota invariata allo 0,6%.

Firenze: si pagherà la mini Imu, l’aliquota passa dallo 0,4% del 2012 allo 0,5% del 2013.

photo credit: Mr Conguito via photopincc