Il termine per pagare Imu e Tasi e scaduto ieri. Cosa succede a chi non ha ancora pagato? I ritardatari potranno ancora mettersi in regola pagando sanzioni limitate se regolarizzeranno la loro situazione velocemente. Con il ravvedimento operoso, se si paga entro 14 giorni dalla scadenza – e quindi entro il 30 dicembre – bisognerà prevedere una maggiorazione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo più gli interessi legali nella misura dell’1% annuo – questo è il ravvedimento sprint.

Dal 1 gennaio 2015 si passa al ravvedimento breve, che prevede una maggiorazione fissa del 3% – oltre agli interessi legali – e vale fino al 15 gennaio. Dal giorno successivo si passa al ravvedimento lungo, che prevede una maggiorazione del 3,75% che vale per un anno, fino al 16 dicembre 2015, passato questo termine scatterà la sanzione piena, pari al 30% di quanto dovuto.

Postilla: quanto scritto vale fino al 1 gennaio. Se verrà approvata la legge di Stabilità del governo Renzi nella versione attuale, con l’anno nuove ci saranno nuove regole, compreso un ravvedimento extra-large. Si aggiungerebbero infatti tre opzioni alle attuali: dopo il ravvedimento e fino a 90 giorni dalla scadenza si pagherebbe una sanzione del 3,3%, mentre dopo l’anno si pagherebbe una sanzione del 4,2% fino ai due anni, e tra i 2 ed i 4 si salirebbe infine al 5%.

Non si potrebbe accedere a questo regime di ravvedimento operoso solo se come contribuenti abbiamo già ricevuto la notifica degli atti di liquidazione e accertamento. Oggi le cose sono più complesse, basta infatti il ricevimento di un qualsiasi avviso bonario per perdere la possibilità di ottenere lo sconto sulle imposte da pagare.

photo credit: Tampa, Florida via photopin ccorigin_2668609263