E’ iniziato il count down per il pagamento sia del saldo Imu sia di quello relativo alla Tasi. Il termine per entrambe le imposte come credono tutti contribuenti sappiano è il 16 dicembre. L’appuntamento riguarderà milioni di contribuenti e dovrebbe portare nelle casse dei comuni la bellezza di 15 miliardi di euro.

Come al solito il pagamento sarà un gran casino. Basta vedere il caso dell’Imu. Il saldo riguarderà le aliquote e le regole stabilite per l’anno in corso. E anche se la tassa viene considerata ormai “matura“, circa 8.000 comuni hanno prodotto nuove delibere che hanno cambiato le carte in tavola – e quindi in tutti questi casi bisognerà rifare i calcoli.

Per la Tasi, il calcolo è ancora più complicato, visto che ci sono 75.000-100.000 combinazioni possibili. Fortunatamente dovrebbe essere l’ultima volta che sentiremo parlare di questa tassa, visto che nel 2015, il governo Renzi vorrebbe introdurre un tassa “unica” sulla casa: la Local Tax. Ovviamente faccio largo uso del condizionale perché su questa ennesima riforma sappiamo poco o nulla – come sempre.

L’unico dato positivo per questa imposta è che il saldo servirà a fare ordine tra i contribuenti delle città che hanno pagato il primo acconto a maggio, quelli che hanno pagato ad ottobre e chi verserà tutta l’imposta entro il 16 dicembre – come faranno tutti i contribuenti dei comuni che non hanno pubblicato delibere in tema né a giugno né a settembre.

Se volete calcolare da soli eccovi i principali calcolatori online presenti in rete, mentre questo è il motore di ricerca per trovare le delibere del vostro comune su Imu  e Tasi.

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