Chi non ha pagato la Tasi entro la scadenza della prima rata – che per i comuni che hanno pubblicato la delibera entro la fine di maggio è il 16 giugno – può sempre contare sulle promesse del governo Renzi. L’esecutivo ha promesso – ma per ora ci si deve accontentare delle parole – che non ci saranno sanzioni pecuniarie per chi non ha pagato entro questa scadenza o chi ha fatto il suo dovere ma ha sbagliato i conti…

Visto che siamo solo a livello di dichiarazioni non si sa nulla di più, ovvero quale ritardo verrà considerato non punibile, o se ci saranno da pagare interessi o meno

Per l’Imu la storia dovrebbe essere differente – uso il condizionale perché in questi casi non si sa mai… Entro ieri era possibile pagare il saldo 2013 senza dovere sanzioni né interessi. Per l’acconto 2014 chi è in ritardo potrà applicare le regole del ravvedimento operoso. Ovvero i ritardatari dovranno pagare gli interessi legali di mora per il ritardo – il tasso è dell’1% – per ogni giorno di mancato pagamento, a cui bisogna aggiungere una sanzione, che è pari:

- allo 0,2% per i primi 14 giorni di ritardo (ovvero fino alla fine di giugno);
- al 3% dal 15° al 30° giorno di ritardo (corrisponde al periodo 1-15 luglio);
- 3,75% per ritardi entro i 12 mesi ma superiori ai precedenti.

photo credit: Philip Taylor PT via photopin cc