La mazzata Imu si abbatterà con maggiore prepotenza sulle piccole e medie imprese italiane. A sostenerlo è un’analisi di Confesercenti, pubblicata oggi, a una settimana esatta (il prossimo 17 dicembre) dalla scadenza del termine per pagare la nuova imposta introdotta con il decreto Salva Italia

Secondo l’associazione degli esercenti, rispetto ai 18 miliardi di gettito previsti, l’Imu darà un gettito di oltre 23 miliardi. Una cifra che è quasi il doppio dei proventi assicurati dall’Ici. Una batosta che si abbatterà soprattutto sulle Pmi. Il passaggio dall’Ici all’Imu avrebbe, secondo Confesercenti, penalizzato in misura particolare gli immobili destinati a negozi e botteghe, colpiti da un prelievo pari a 1,8 miliardi, ossia 1.050 milioni in più rispetto ai 700 milioni derivanti dalla vecchia Ici.

In sostanza, sugli immobili strumentali all’attività imprenditoriale grava a partire dal 2012 un prelievo immobiliare pari a 2,4 volte (+140%) quello dell’Ici. Ad accrescere la tassazione Imu su negozi e botteghe hanno contribuito tre fattori: l’aumento di base imponibile, l’aumento dell’aliquota standard fissata ai fini Imu (0,76% rispetto allo 0,664% dell’aliquota media Ici nazionale) e infine l’ulteriore aumento di aliquota deciso da ciascun Comune.