Iniziano a circolare le prime ipotesi sul calcolo della “nuova IMU” dove pare siano previsti esenzioni e sconti a seconda anche del nucleo familiare.

Un dossier del Sole 24 Ore ci svela che i tecnici del Ministero dell’economia abbiano già stilato alcune ipotesi tra cui la totale esenzione della prima casa, con l’ormai noto mancato incasso di 4 miliardi di euro per lo stato, maggiori sconti secondo la tipologia, oppure sconti a seconda della composizione del nucleo familiare.

Tra le ipotesi, una delle più interessanti è la deducibilità dell’Imu dall’Ires, dall’Irpef e persino dall’Irap, con una stima di valore complessivo attorno agli 1,5 milioni di euro.

Attualmente i tecnici economici non stanno stilando la vera regola finale, ma si stanno confrontando su punti e proposte messe sul tavolo, al fine di stilare le regole per il calcolo finale della tassa. Infatti come noto, ogni singolo partito ha avanzato la propria proposta; al vaglio dei tecnici del MEF, ci sono quindi attualmente solo tante proposte da riordinare.

Per quanto riguarda l’abitazione principale, pare che la strada della totale esenzione stia per essere abbandonata; infatti i tecnici si stanno muovendo tra 8 differenti ipotesi che prevedono comunque tutte una riduzione e rimodulazione del prelievo sulla prima casa, senza comprendere la totale abolizione. Anche se le pressioni politiche spingono verso l’abolizione. Mentre invece pare sia un punto saldo l’esclusione delle case di lusso (A/1 – A/8 – A/9), da un eventuale piano di abolizione. Il lusso si paga.

Potrebbe invece prendere corpo l’aumento delle detrazioni di base (500 euro) che andrebbero a giovare le tasche dei contribuenti con le rendite più alte. C’è poi la questione rinnovo catasto, che se attuato porterebbe ad aumenti vertiginosi la pressione dell’Imu sui contribuenti.

E infine l’ipotesi di introduzione della Service Tax, una sorta di mix tra Imu e Tares.

Come detto siamo ancora nel campo delle ipotesi, con il MEF che sta vagliando tutte le proposte espresse fino ad ora dai partiti. Con gli italiani alla finestra.