Nuova puntata della telenovela sulla cosiddetta Imu sui terreni agricoli, o Imu agricola. Qualche giorno fa un Decreto Legge del Governo Renzi stabiliva che questa imposta andava pagata – per quanto riguarda il 2014 – entro il 10 Febbraio 2015. Ora il quadro cambia ancora perché uno degli emendamenti approvati all’unanimità della Commissione Finanze e Tesoro del Senato prevede la possibilità di pagare entro la fine marzo senza incorrere in sanzioni.

A complicare il quadro bisogna aggiungere anche che nei prossimi giorni – ovvero entro la fine del mese – e anche a giugno sono attese due sentenze del Tar che potrebbero prorogare ancora o addirittura cancellare il pagamento del tributo – se questo venisse considerato illegittimo. E proprio per questa ragione tanti hanno deciso di aspettare a pagare l’Imu agricola. Chi fa questa scelta deve fare attenzione, perché da una parte lo Statuto del Contribuente, in caso di situazione poco chiara, prevede la possibilità di non pagare una tassa per i sessanta giorni successivi alla data della sua scadenza, ma dall’altra parte bisogna anche ricordare che l’Agenzia delle Entrate sul tema si è espressa chiaramente, affermando che i contribuenti che non pagheranno l’Imu agricola o la pagheranno in ritardo sulle scadenze saranno soggetti a sanzioni.

Sempre l’Agenzia delle Entrate ha anche specificato che secondo le nuove disposizioni i terreni agricoli per cui vale l’esenzione dal pagamento del tributo sono i terreni – coltivati o meno – situati nei comuni totalemente montani – a prescindere dal regime fiscale del proprietario e i terreni situati nei comuni parzialmente montani di proprietà di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Non ci sono altre categorie che possono considerarsi esenti. La suddivisione tra comuni totalmente montani o parzialmente montani è quella stabilita dall’Istat sulla base della legge 25 luglio 1952, n. 991.

Alla data del 30 gennaio 2015 il numero ufficiale dei comuni è di 8.047 unità. A questo indirizzo del sito dell’Istat potete trovare un file Excel con l’elenco di tutti i comuni italiani che viene prontamente aggiornato. La colonna S indica se il comune è totalmente, parzialmente o non montano. L’esenzione totale vale per i comuni che a quella colonna riportano la lettera T, quella parziale per i comuni con la lettera P.