Sull’Imu agricola – o Imu sui terreni – il governo Renzi ha riscritto le regole per l’ennesima volta. Con l’ultimo decreto – come vi abbiamo già raccontato – siamo ritornati alla “classificazione sintetica” dell’Istat. Il risultato di questo cambiamento è che ora la tassazione sarà più omogenea rispetto a quello che sarebbe avvenuto con il precedente criterio – l’altezza a livello del municipio -, e il ritorno all’esenzione per i comuni di montagna.

D’altra parte però verranno maggiormente colpiti dall’imposta i terreni in 3.882 comuni – 1.601 in più rispetto a quelli colpiti dal vecchio regime dettato dalla circolare ministeriale del 1993. Cambia il quadro anche per i comuni con esenzione parziale: riguarderà 654 comuni, mentre prima erano 523 – per sapere in che categoria si trova il vostro comune vi rimando a questo elenco di comuni.

C’è da rilevare che con le nuove regole la parziale esenzione non è più legata alla condizione del terreno ma alla qualifica del proprietario: non pagheranno gli imprenditori agricoli e i coltivatori diretti, mentre tutti gli altri dovranno aprire ancora una volta il portafoglio. Dall’ultima versione dell’Imu agricola il governo Renzi si attende un gettito di 268,7 milioni di euro.

Il termine è stato spostato al 10 febbraio. Attenzione però, perché secondo una clausola di salvaguardia, chi non avrebbe dovuto pagare secondo il criterio altimetrico approvato a novembre e ora sconfessato, non dovrà versare l’imposta relativa al 2014 – ma solo quella per l’anno in corso – per cui salterà la scadenza del mese prossimo. Dovrà versare l’acconto entro il 16 giugno per l’imposta relativa all’anno in corso.

il risultato di questo pasticcio è che saranno chiamati a pagare il 10 febbraio solo i proprietari di terreni nei comuni non montani e che hanno un’altezza a livello del municipio sotto i 281 metri, mentre saranno esentati i proprietari di terreni nei comuni montani, e i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli per i terreni che si trovano in comuni parzialmente montani, o che si trovano in comuni con altitudine compresa tra i 281 ed i 600 metri. Un vero e proprio labirinto.

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