Non se ne parla quasi più, ma l’Imu – purtroppo – è ancora tra noi. L’unica differenza rispetto al passato è che si sono inventati la Tasi per sostituire l’Imu sulla prima casa – che a parole avevano detto di voler abolire (ma per sostituirla con un’imposizione uguale se non peggiore…).

Chi ha un’abitazione principale di lusso – che appartiene alle categorie A/1, A/8 e A/9, e chi ha più di un immobile si trova così a pagare sia la Tasi che l’Imu. Con un limite che vale solo per il 2014: non può avere un’aliquota superiore a quella massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille.

Per il 2014, l’aliquota massima della TASI non può eccedere il 2,5 per mille. Quest’anno poi è stato consentito aumentare l’aliquota al massimo dello 0,8 per mille – in teoria per poter erogare delle detrazioni per famiglie numerose, immobili dal valore catastale limitato…

Un’ultima annotazione: il rinvio della prima rata vale solo per la Tasi, ma non per l’Imu. Per questa imposta non si può sgarrare dal termine del 16 giugno

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