L’ho scritto ieri: i comuni avevano tempo fino a lunedì 9 dicembre per pubblicare sul proprio sito internet la delibera e i regolamenti sull’Imu. Come ho già detto ieri, se non lo fanno, secondo Il Sole 24 Ore,contribuenti possono pagare basandosi sui valori 2012.  Il risultato finale di questa furbata è che – secondo i calcoli de Il Messaggero – circa 10 milioni di italiani saranno chiamati a pagare il 40% dell’aumento deliberato dai propri comuni sulla seconda rata Imu entro il 16 gennaio 2014.

Le aliquote dell’Imu sarebbero aumentate in circa 2.500 comuni. La scelta di aumentare le aliquote porterà complessivamente nelle casse di questi enti locali un gettito aggiuntivo di 1 miliardo di euro. Ovviamente di questa cifra i contribuenti dovrebbero garantirne il 40%, ovvero 400 milioni di euro. Se avessero un po’ di sale in zucca i partiti potrebbero trovare la copertura finanziaria di queste spese riducendo i costi della politica… Ma ovviamente credo che non faranno nulla.

Ovviamente per gli immobili diversi dall’abitazione principale, il versamento va fatto entro lunedì prossimo (ovvero entro il 16 dicembre). I Caf e i commercialisti hanno quindi i minuti contati e la situazione è al limite del caos.

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