Le dichiarazioni rilasciate dall’Agi dal viceministro dell’Economia Pier Paolo Baretta mostrano quella che probabilmente sarà la posizione del governo Letta per risolvere la grana Imu. Verrà abolita la rata di giugno della tassa, e per questo bisognerà trovare due miliardi di euro entro la fine di questo mese, mentre il successivo versamento di dicembre, verrà evitato con la nascita dalla nuova tassa, la service tax che dovrebbe sostituire l’imposta sulla casa e la Tares.

Facile a dirsi, ma molto meno facile a farsi, visto che non c’è da trovare solo la copertura per l’Imu. Come spiega il viceministro c’è da “evitare l’aumento dell’Iva con uno stanziamento di un miliardo, rifinanziare la Cassa integrazione guadagni, ancora un miliardo, trovare la copertura per l’abolizione della Tares con un altro miliardo e poi il provvedimento sugli esodati“.

Secondo Baretta ci sarebbe la possibilità di introdurre la service tax entro il primo di settembre, visto che “esiste già un ottimo lavoro portato avanti dal ministero”. E con un trasferimento dallo Stato ai comuni di un paio di miliario potrebbe essere assicurata l’esenzione della tassazione sulla prima casa

Dove trovare i soldi? Il viceministro parla di “una seria spending review“. Baretta dimostra molto buon senso aggiungendo anche che probabilmente sarà difficile fare tutto, per cui bisogna scegliere le priorità, che per lui sono “le questioni del lavoro, Cig e esodati, e l’Imu”.
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