Qual’è il motivo del contendere tra il Partito Democratico e il Pdl che rischia di far saltare il neonato governo Letta? Il Pd propone di aumentare la detrazione sulla prima casa relativa all’Imu, oggi fissata a 200 euro – l’idea sarebbe quella di portarla a 600, mentre il partito del Cavaliere  vuole abolire la tassa sulla prima casa per tutti.

Che differenza fa? Che anche uno come Renato Brunetta, che – come racconta Il Fatto Quotidiano – ha per prima casa una villa di 14 vani catastali, con annessa giardino e piscina sulla via Ardeatina a Roma non pagherebbe più un euro di Imu su quell’immobile. In soldoni per lui sarebbe un risparmio grossomodo di 2.750 euro per il 2013 a cui si dovrebbero aggiungere altri 2.750 per il 2012 se lo Stato dovesse restituire quanto ha preso l’anno passato come tassa sugli immobili.

Non pensate male… Per il partito del Cav, come racconta l’ex-ministro della Funzione Pubblica: “L’Imu non è un’ossessione morbosa, ma una tassa che ha depresso l’economia. L’eliminazione dell’Imu sulla prima casa e la restituzione di quella versata nel 2012 farà ripartire, da subito, la domanda e i consumi”.

Ha ragione? Se i soldi andassero solo a poveracci potrei anche dargli ragione. Ridare invece i soldi a possidenti come lui non avrebbe invece alcun effetto sull’economia: Brunetta riceverebbe indietro una piccola parte del reddito dichiarato nel 2012 – sempre secondo Il Fatto sarebbe di 270.000 euro.

Con quei soldi si potrebbe pagare invece lo stipendio ad un’assistente scolastica ad un bambino disabile per sei mesi (perché i soldi per tutti i Brunetta d’Italia da qualche parte bisognerà pure trovarli) … Secondo voi quale sarebbe la scelta migliore per far ripartire l’economia e i consumi?

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