I partiti della fragile maggioranza che sostiene il governo Letta hanno lavorato anche nella settimana di ferragosto per cercare di trovare una soluzione all’Imu. Per ora l’unica cosa su cui sembrano andare d’accordo è che dal prossimo anno la tassa andrò in pensione per fare posto ad una service tax che dovrà sostituire questo tributo e la Tares.

A parte questo l’unica cosa chiara è che la nuova imposta dovrebbe portare un gettito minore a quello delle due imposte separate. Tutto il resto è da chiarire: non si sa ad esempio cosa dovranno pagare gli inquilini non proprietari.

Sopratutto manca un’intesa su quello che sarà dell’Imu per l’anno in corso. Il Pdl spinge con tutte le sue forze per trovare i 4 miliardi di euro necessari a cancellare l’imposta sulla prima casa, ma l’esercizio rischia di essere impossibile, visto che c’è anche da trovare il miliardo per evitare l’aumento Iva.

Un’idea sul tavolo sarebbe quella di esentare dall’imposta tutte le prime case – o almeno una parte. Bisognerà vedere fino a che punto sarà praticabile
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