Il governo Letta alla fine ce l’ha fatta: è stato approvato il decreto che congela – attenzione ai verbi, il pagamento non è stato cancellato – la rata Imu di giugno sulla prima casa – oltre a rifinanziare la cassa integrazione con un miliardo di euro. e sul rifinanziamento della cassa integrazione in deroga.

Ora il governo e la strana maggioranza hanno tempo fino alla fine di agosto per riformare l’Imu. Per la riforma della tassa ci vorranno un centinaio di giorni. Per Enrico Letta bisogna “ridare fiducia” e “far diminuire la pressione fiscale”, ovviamente con l’obiettivo di ridare fiato l’economia reale partendo dall’edilizia. il settore è “crollato” e rappresenta “un volano fondamentale” dell’economia.

Fuori dal congelamento restano tutti gli immobili di pregio, come ville e castelli, così come gli immobili signorili. Probabilmente la riforma dell’Imu conterrà anche forme di  ”deducibilità dell’imposta pagata sugli immobili” per le attività produttive. E ovviamente si parla ancora di service tax, una tassa unica che dovrebbe inglobare Imu e Tares.

Attenzione, se Pd e Pdl non dovessero riuscire a trovare una quadra, tutti i contribuenti sarebbero chiamati a versare la rata sospesa a giugno entro il 6 settembre. Il governo Letta ha anche rinviato la scadenza dei contratti dei precari della Pubblica Amministrazione alla fine del 2013, ed ha operato i primi tagli ai costi della politica, tagliando gli stipendi dei ministri e sottosegretari parlamentari.