Sta per arrivare la scadenza dell’acconto Imu – che giungerà implacabile il 17 giugno 2013. A pagare dovranno essere tutti quelli che hanno abitazioni principali di lusso, oppure seconde e terze case o ancora immobili commerciali o industriali. Le abitazioni principali di pregio sono quelle che appartengono alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville), e ovviamente A9 (castelli).

Ovviamente se il governo non riuscirà a riformare il sistema fiscale entro il mese di agosto, anche i proprietari di prime case dovranno pagare l’imposta entro il 16 settembre – eventualità negativa anche perché dovrebbe provocare la caduta del governo Letta. Ovviamente il 50% che si dovrà pagare verrà calcolato sulla base della nuova aliquota – se il comune l’ha deliberata – oppure prendendo a spunto quella del 2012.

L’acconto Imu si può versare compilando un modello F24 oppure si può pagare alle poste compilando un bollettino. Nel primo caso bisogna utilizzare i seguenti codici tributo: 3916 (Imu per le aree fabbricabili – Comune); 3918 (Imu per gli altri fabbricati – Comune); 3925 (Imu per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – Stato); 3930 (Imu per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – Comune).

Bisogna ricordarsi di inserire nello spazio “Codice Ente/Codice Comune” il codice catastale del Comune nel quale si trovano gli immobili, e barrare la casella “acconto” – ovviamente non bisogna farlo quando si pagherà la seconda rata. Anche se il pagamento avviene in due soluzioni non compilate lo spazio “rateazione“.  Per l’F24 ricordatevi di indicare nello spazio “numero Immobili” le unità immobiliari per cui state pagando l’Imu, e di compilare anche il campo “anno di riferimento” che è ovviamente il  2013.

Se utilizzate Il pagamento attraverso il bollettino postale, il versamento va fatto sul c/c 100 8857615 – va bene per tutti i comuni italiani. Riportate  l’intestazione “Pagamento Imu“.
photo credit: anieto2k via photopin cc