Ancora dubbi sul calcolo dell’Imu 2013.
A creare difficoltà nei calcoli dell’imposta sono soprattutto le novità introdotte con il decreto sul pagamento dei debiti della Pa: il provvedimento, a ridosso del termine per il pagamento della tassa, ha concesso ai comuni la possibilità di variare le aliquote entro il 16 maggio, cosa che lo scorso anno era potuta avvenire fino al 23 aprile. Senza contare, poi, le incognite legate alle modifiche che potrebbero arrivare dal nuovo esecutivo.
I Caf hanno già fatto scattare l’allarme, rinviando la compilazione dei moduli a quando il quadro sarà più chiaro.

C’è grande incertezza. “È partita la macchina per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi e la gente viene già da noi per sapere dei pagamenti” ha dichiarato il presidente della Consulta del Caf, Valeriano Canepari. C’è grande incertezza: siamo in attesa di capire se ci sono decisioni di cambiamento da parte del futuro governo. Ma, comunque, lo slittamento al 16 maggio delle possibili modifiche dei comuni ci sta creando negatività gestionali. Sarebbe stato molto meglio usare la regola del passato, cioè far pagare al primo acconto la metà di quanto versato nell’anno precedente”.

Rischio novità negative. Il contribuente avrà un tempo davvero limitato per fare i calcoli e pagare l’imposta poiché la normativa prevede che questa tenga conto delle eventuali modifiche introdotte. E se si incrociassero le modifiche dei comuni e quelle, possibili, del nuovo governo, le incertezze su quanto versare (e come farlo in tempo) diventerebbero davvero tante. Allo stesso tempo, sottolineano gli operatori di assistenza fiscale, anziché attendersi buone nuove, come una riduzione dell’imposta (magari attraverso il raddoppio delle detrazioni), è realistico che arrivino novità negative: quest’anno, tranne che per gli immobili industriali, il gettito entra nelle casse (vuote) dei comuni, che, grazie al decreto sui debiti della Pa, hanno la doppia possibilità di variare le aliquote, una entro il prossimo 16 maggio e l’altra entro la scadenza del 16 novembre.

photo credit: Paolo Margari via photopin cc