Nuova puntata della querelle Imu: la scadenza del pagamento del 40% dell’aumento delle aliquote decise dai comuni nel 2013 verrà posticipato al 24 gennaio – prima era il 16. Lo prevede un emendamento alla legge di stabilità presentato dal relatore, l’onorevole Maino Marchi (del Pd). Tutto per dare un po’ più di tempo ai Caf per conteggiare la tassa.

Per ora – se si da ascolto alle fonti governative – sembra tramontata l’idea di rendere la mini Imu detraibile dalla Tasi da pagare a gennaio… Come ho scritto qualche giorno fa, la misura doveva essere coperta da un incremento della Tasi sulle case successiva alla seconda (a quanto sembra gli emendamenti che avrebbero portato alla detraibilità non sono passati.

Il viceministro dell’Economia, l’ineffabile Stefano Fassina, ha poi annunciato l’arrivo di nuove risorse per gli esodati. L’ennesimo emendamento governativo ha stanziato quasi un miliardo – esattamente  950 milioni – che potrà permettere di salvaguardare 17.000 posti di lavoro. La somma totale è costituto da pezzi: 203 milioni nel 2014, 250 nel 2015, 197 nel 2016, 110 milioni per il 2017, 83 milioni per il 2018, 81 milioni per il 2019.

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