Boom di entrate tributarie nei primi dieci mesi del 2012.
Da gennaio a ottobre lo Stato ha incassato 322.814 milioni di euro, +4% (12.343 milioni) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Una crescita che, al netto dell’imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare incassata nell’aprile 2011, diventa del 4,4%: un dato davvero notevole se si pensa al periodo economico interessato e all’ennesima flessione del gettito Iva, -2% (-1.781 milioni).
A renderlo noto un comunicato del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, per il quale “pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa, la dinamica delle entrate conferma la tendenza alla crescita a ritmi superiori all’analogo periodo 2011 per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011”. “In particolare – sottolinea il Tesoro – ha contribuito il gettito della prima rata Imu”, 4,007 miliardi di euro, “sostanzialmente in linea con le previsioni tenuto conto anche della sospensione dei versamenti per i comuni interessati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo”.
Il Mef, inoltre, spiega come il calo delle entrate dell’Imposta sul valore aggiunto rifletta l’andamento negativo della componente Iva del prelievo sulle importazioni, -3,1%, e della componente relativa agli scambi interni, -1,8%, con quest’ultima che “risente della stagnazione della domanda interna compensata solo parzialmente dagli effetti legati all’incremento di un punto percentuale dell’aliquota Iva”.

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