Imu come Ici. Il gettito totale dell’Imposta municipale unica partita lo scorso anno è stato di 23,7 miliardi di euro, “un importo simile a quello dell’Ici nel 2007” ha commentato il premier uscente Mario Monti dopo la pubblicazione dei dati ufficiali da parte del ministero dell’Economia. La quota di maggior gettito legata alle aliquote fissate dai Comuni è stata di circa 3,8 miliardi, al netto dei quali, dunque, il gettito Imu per il 2012 ad aliquota standard ammonta a circa 19,9 miliardi.

La stima del gettito per il 2013 è di 23 miliardi e di 23,3 miliardi nel 2014. Rispetto a quanto preventivato in settembre, inoltre, lo Stato ha incassato 1,2 miliardi in più di Imu, versata da 25,8 milioni di italiani per un importo medio pari a 918 euro a famiglia. Quattro miliardi, comprensivi degli adeguamenti comunali, derivano dal gettito sulla prima casa, riguardante circa 17,8 milioni di italiani per un importo medio di circa 225 euro. Circa un quarto delle abitazioni principali, ancora, è esente dall’imposta. Sul totale di 4 miliardi, 600 milioni derivano dalle variazioni di aliquota fissate dai Comuni. Oltre un terzo del gettito da manovre sulla prima casa deriva, inoltre, da quattro comuni, Roma, Torino, Genova e Napoli, dove il peso del gettito dell’imposta sulla prima casa rispetto al totale si attesta in media sul 27%.
Il gettito dell’Imu sui fabbricati diversi dall’abitazione principale ammonta a 17,9 miliardi. Per questo tipo di abitazioni le persone fisiche che hanno pagato la tassa sono circa 15,3 milioni, con un importo medio di versamento di 736 euro.
Per quanto riguarda, infine, i ritocchi alle aliquote apportati dai Comuni, il ministero dell’Economia fa sapere che il 17,8% di questi ha aumentato l’aliquota Imu fino ad un punto, mentre il 7,5% dei Comuni l’ha innalzata di 2 punti. Oltre un quarto del gettito derivante dall’aumento delle aliquote dei Comuni proviene da cinque città: Roma, Milano, Torino, Genova e Napoli: gli importi medi dei versamenti vanno dai 917 euro di Roma ai 585 euro di Napoli.