Il Ministero dell’Economia ha fatto una fotografia del panorama industriale italiano sottolineando come sia cresciuto il numero delle imprese in perdita e di quelle in fallimento con una contrazione del reddito medio dichiarato. Cala il reddito medio dichiarato dalle aziende, molte delle quali vanno in perdita, alcune slittano nei rendimenti fino a dover ricorrere alla dichiarazione di fallimento. E’ questo il risultato di un’indagine del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia.

Le rilevazioni si sono basate sui dati delle dichiarazioni dei redditi del 2010 e del 2011 che parlano quindi dei redditi del 2009 e dell’anno seguente. Nell’anno d’imposta 2009, le aziende in perdita, per esempio, erano il 37 per cento. Due punti percentuali in più rispetto al 2008.

Adesso però è sceso il numero delle imprese con degli utili che passano dal 59 ,9 al 57,9 per cento. Scende anche il reddito medio dichiarato con percentuali che sfiorano il -7 per cento. L’imponibile dichiarato dalle società di capitali, mediamente, si aggira su 126,5 milioni di euro. Soltanto nel 2008 era pari a 137,3 milioni di euro.

Dal rapporto del Tesoro si evince che l’anno buio dell’economia italiano è stato il 2009, segnato dalla crisi economica agli albori ma già molto imponente. A dirlo sono le statistiche legate all’Irap e all’Ires. Hanno sofferto molto le imprese del settore manifatturiero, anche se dei cali consistenti si sono registrati anche nel commercio e nei servizi.

In lieve calo rispetto ai settori citato, quello dei professionisti.