Abbiamo già visto che le piccole imprese italiane possono avere una grande idea imprenditoriale ma non disporre delle risorse economiche adeguate per il lancio dell’attività. Le possibilità di finanziamento non mancano. Un imprenditore, prima di andare alla ricerca dei finanziamenti deve valutare attentamente i punti di forza della propria idea imprenditoriale. In primo luogo definirne le caratteristiche e il settore, in modo da informarsi dettagliatamente sulle possibilità economiche.

Facciamo un esempio pratico: se l’idea è quella di lanciare un’impresa editoriale dove le fondatrici di un’ipotetica casa editrice sono quattro donne under30 residenti in Lombardia, allora si potranno selezionare dei bandi particolari.

Si potranno consultare le “offerte” della regione, o delle strutture che nella regione operano, come le Camera di Commercio. Si potranno poi selezionare le “offerte” per l’imprenditoria femminile e giovanile e, se esistessero, anche quelle differenziate per settore di attività.

In alcuni periodi, per esempio, le strutture pubbliche e private, fanno delle analisi del territorio e valutano le richieste del mercato, decidendo di finanziare quelle attività che vanno a rispondere proprio alle domande che arrivano dalla società.

Se in una certa provincia o regione mancano i servizi sociali, le strutture potrebbero finanziare “soltanto” le imprese che offrono tali servizi, o le strutture che vogliono offrire questi servizi “in modo convenzionato“.

Il consiglio è quello di tenere d’occhio i bandi regionali, della Camera di Commercio ma anche i bandi promossi dalla Comunità Europea.