È un quadro negativo quello evidenziato dall’Osservatorio sul credito realizzato da Confcommercio-Imprese per l’Italia per quel che riguarda l’accesso al credito delle imprese del terziario nel quarto trimestre del 2011. La percentuale di imprese che ha affermato di essere stata in grado di fare fronte al fabbisogno finanziario senza alcun problema è, infatti, scesa al 41,8% dal 49,2% nel trimestre precedente.

Anche la domanda di credito da parte delle imprese è stata in discesa nell’ultimo trimestre dello scorso anno: solo il 18,1% delle imprese si è rivolta ad una banca per ottenere un finanziamento o per rinegoziarne uno. Nell’ambito delle imprese che si sono rivolte al sistema bancario per ottenere credito il 35,8% l’ha ottenuto con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, il 14,4% l’ha ottenuto, ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, il 18,1% ha visto rifiutarsi la propria domanda di credito, il 13,7% è in attesa di conoscere l’esito della propria domanda di credito, ed un analogo 17,9% ha dichiarato di essere intenzionata a fare domanda di credito alle banche nel prossimo trimestre.

Secondo le imprese è peggiorato anche sia il tasso d’interesse applicato, sia la durata temporale del credito, sia la situazione delle garanzie richieste a copertura dei finanziamenti concessi. L’aumento del costo del credito è più accentuato presso le microimprese, operative nel settore del commercio nelle regioni del Meridione.

Anche il costo dei servizi bancari è stato penalizzante per le imprese. Il saldo tra la percentuale delle imprese del terziario che hanno affermato che la situazione è migliorata nell’ultimo trimestre dell’anno e la percentuale delle imprese che hanno affermato che la situazione è peggiorata rispetto al trimestre precedente è risultato pari a -29,9 contro il precedente -23,7, con il peggioramento più marcato al nord.