In Italia l’imposta sul reddito delle persone fisiche, o IRPEF, è progressiva e proporzionale all’effettiva entità di tutti i redditi percepiti dal contribuente. Di conseguenza i lavoratori dovranno versare l’IRPEF per il periodo d’imposta di riferimento in funzione allo scaglione di reddito nel quale rientra, al quale è associata una certa aliquota IRPEF, ovvero la percentuale di prelievo che viene applicata dallo Stato.

Per l’anno 2017 le aliquote IRPEF sono rimaste invariate rispetto a quelle degli anni precedenti, tra il 23% e il 43%, ma nel prossimo futuro il Governo sta pensando di rivederle.

Scaglioni IRPEF

Per ogni scaglione successivo al primo, l’aliquota successiva si paga solo per la parte eccedente di reddito. Vediamo nel dettaglio gli attuali scaglioni IRPEF:

  1. rientrano nel I scaglione IRPEF i redditi tra 0 e 15.000 euro, l’aliquota è fissata al 23% (massimo 3.450 euro di prelievo);
  2. rientrano nel II scaglione IRPEF i redditi tra 15.001 e 28.000 euro, l’aliquota è al 27% (massima tassazione di 6.960 euro);
  3. rientrano nel III scaglione IRPEF i redditi tra 28.001 e 55.000 euro (massima quota IRPEF17.220 euro in caso di reddito più alto;
  4. rientrano nel IV scaglione IRPEF i redditi tra 55.001 e 75.000 euro (massima tassazione 25.420 euro);
  5. rientrano nel V scaglione IRPEF, l’ultimo, i redditi sopra i 75.000 euro.