L’opinione di un economista autorevole, in un momento di forte crisi economica, sa essere incisivo se raccoglie i sentimenti e le percezioni di un gran numero di persone. E’ riuscito nell’intento Nouriel Roubini. Una sua intervista rilasciata a Repubblica, ha già fatto il giro del web. 

L’economia è in crisi e l’Europa è continuamente esposta alla pressione che le fa la Germania. Considerando che il quartier generale dell’economia UE è proprio tedesco e con i titoli tedeschi si valuta l’importanza dei titoli degli altri stati dell’Unione, va da sé capire perché la Germania faccia tanta pressione.

Peccato che anche a livello economico più che psicologico sia difficile sopportare questo atteggiamento a lungo, unito alle stime di un rallentamento della crescita che si prolunga nel tempo. Per questo, secondo Nouriel Roubini, dell’Università di New York, è necessario un altro intervento della BCE.

C’è bisogno che Draghi faccia una nuova iniezione di moneta nell’UE, con un altro abbassamento dei tassi d’interesse. L’Italia, poi, secondo Roudini è alle prese con una riforma strutturale che almeno nelle intenzioni è sacrosanta ma che non va d’accordo con il contesto internazionale che rischia di vanificare gli sforzi dei contribuenti del Belpaese.

C’è bisogno infatti di far ripartire la crescita.