Nel terzo trimestre il mercato immobiliare italiano si è confermato in affanno. Dai dati diffusi dall’Agenzia del Territorio il volume di compravendite per l’intero settore immobiliare risulta in calo del 25,8% rispetto all’analogo trimestre del 2011. Il settore residenziale con 95.951 transazioni registrate nel III trimestre 2012 rappresenta il 45% circa dell’intero mercato immobiliare, con un pesante calo degli scambi pari al -26,8% (erano 131.125 nel III trimestre 2011) aumentando così il calo rilevato nel secondo trimestre del 2012. Continua la contrazione degli scambi nei settori non residenziali, con il segmento del commerciale che perde il 29,7% delle transazioni, seguito dal terziario con -27,6% e infine il settore produttivo con -25,9%.

Grandi città: a soffrire di più è Bologna, tiene Napoli

L’elevata flessione delle compravendite di abitazioni si evidenzia anche nelle maggiori otto città italiane (-24%). Bologna mostra il calo più sostenuto, con una perdita che sfiora il 30%. Elevata è stata la riduzione degli scambi anche a Palermo, -28,1%; a Roma, Milano e Firenze, i cali risultano tutti intorno al 27%. Genova mostra una flessione del -23,5% e Torino del -15,7%. Si distingue la città di Napoli che evidenzia una frenata delle contrazioni degli scambi registrate negli scorsi trimestri, segnando un lieve calo, -0,4%. In calo il mercato anche nei Comuni della provincia delle principali città (“resto delle province”), dove il mercato delle abitazioni presenta nel III trimestre del 2012 complessivamente una discesa del -24,8%. Come nello scorso trimestre, l’hinterland di Roma è il mercato con la flessione maggiore con scambi ridotti di un quasi un terzo, -32,6%. Sono elevate anche le flessioni registrate nei Comuni minori delle province di Genova e Milano, -27% circa. I cali minori, intorno al -15%, si registrano a Firenze, Palermo e Napoli.