Se il mercato dei mutui è oggetto delle ricerche dell’Osservatorio di MutuiOnline, invece il mercato immobiliare turistico è appannaggio della Fiaip che ne analizza periodicamente l’andamento. Ecco i dati del primo semestre del 2012. 

La Fiaip, in linea con i dati relativi alla crisi economica internazionale, rivela che il mercato immobiliare turistico, nel primo semestre del 2012, è da considerare assolutamente deprimente. L’espressione corretta sarebbe “tutt’altro che positivo”.

Il fatto è da circa cinque anni, ogni semestre si deve riportare all’attenzione dei lettori un saldo negativo nelle compravendite di immobili turistici e una continua diminuzione dei prezzi. La richiesta di case al mare (al mare si fa per dire, diciamo nei luoghi di vacanza), è in una fase di stagnazione.

Il credit crunch non ha fatto altro che aggiungere benzina sul fuoco della crisi visto che gli istituti di credito, restii nel concedere i mutui per l’acquisto della prima casa, hanno manifestato una reticenza ancora più spiccata nella concessione di prestiti finalizzati all’acquisto della casa per le vacanze.

La tendenza emersa nel primo semestre del 2012 è resa ancora più triste dalle prospettive legate al pagamento dell’Imu che è arrivato come una mazzata tra capo e collo per i proprietari di seconde case. Sono infatti aumentate le case messe in vendita, un +15%, con un progressivo calo delle quotazioni degli immobili nelle località turistiche. Un -5% rispetto al primo semestre del 2011.

Non ci sono comunque variazioni degne di nota nelle quotazioni degli immobili nei luoghi VIP, per esempio Cortina d’Ampezzo, Capri o Porto Cervo.