Il 2012 ha visto il mercato immobiliare italiano in sofferenza. E  l’anno da poco iniziato  non avrà un andamento molto diverso dal 2012, difficile ipotizzare una svolta del mattone  soprattutto se lo scenario economico non dovesse dare segnali di ripresa in grado di restituire fiducia e ridurre l’incertezza. È quanto emerge dalle previsioni per il 2013 snocciolate oggi dall’ufficio studi di Tecnocasa che ipotizza a livello nazionale una discesa dei prezzi compresa tra -5% e -3% per l’anno in corso. Prospettive deboli pert il mattone italiano anche quelle indicate da Nomisma lo scorso novembre.

“Tra le grandi metropoli ci aspettiamo una tenuta delle zone centrali di Milano e Roma. Più difficile che questo accada nelle zone con immobili di qualità bassa, come certe zone popolari e periferiche. Infatti anche nel 2013 sarà la qualità abitativa a fare la differenza”. Secondo gli esperti di Tecnocasa bisogna fare un discorso a parte per l’hinterland delle grandi città, dove esistono importanti problematiche di accesso al credito e difficoltà legate al collocamento di abitazioni di nuova costruzione sul mercato. Le tipologie nuove potranno subire un ribasso dei valori per essere collocate sul mercato. Di conseguenza anche quelle usate dovranno essere vendute a prezzi più bassi.

“Occorre però precisare che in questo scenario si aprono delle opportunità di acquisto – commenta l’ufficio studi di Tecnocasa –  il ribasso dei prezzi che si è avuto nel 2012 e quello che ci sarà nel 2013 potrà consentire a coloro che hanno il capitale o che potranno ottenere un mutuo la possibilità di acquistare a prezzi molto vantaggiosi”.

Quello che sarà più difficile vedere è una corsa all’investimento immobiliare come è stato fino a qualche tempo fa, sicuramente chi deciderà di investire nel mattone o di acquistare una casa vacanza sarà molto prudente e riflessivo e potrebbe posticipare l’acquisto; probabile che chi possiede più immobili, a causa dell’aggravio fiscale, possa decidere di alienarne alcuni.

E il mercato delle locazioni? Come è avvenuto fino a questo momento è destinato ad assorbire la domanda di coloro che non riescono ad acquistare e le richieste saranno in aumento. Ci sarà anche  una buona offerta sul territorio di immobili in affitto che potrebbe aumentare anche in seguito all’Imu. I canoni di locazione non dovrebbero registrare incrementi.