Il decreto salva Italia, salverà davvero il nostro paese dal destino che è già toccato in sorte alla Grecia. Gli scettici diffidano del testo che sembra improntato soltanto verso la tassazione dei cittadini.Il Governo ha completato l’iter del decreto salva Italia in appena due settimane. Sui giornali i ministri e i giornalisti hanno tentato di spiegare sia i termini economici dell’operazione, sia i principi che ispirano tutta la riforma Monti.

Cerchiamo di approfondire i pilastri del decreto Salva Italia.

La reintroduzione dell’Ici sulla prima casa non rende contenti i nostri concittadini, che sono ancora più depressi apprendendo che ci sarà una rivalutazione dei valori catastali.

In pratica sono stati aggiornati tutti i moltiplicatori che fungono da strumenti essenziali per calcolare la base imponibile su cui poi deve essere definita l’IMU. A breve tempo nelle casse dello stato finiranno un bel po’ di risorse, visto che questa misura colpisce tutte le case senza distinzioni per valore, classamento e localizzazione.

La tassazione poi non finisce con la casa, sotto pressione anche i trasporti, vista l’accise sui carburanti e il contestuale aumento dell’Iva. Ne traggono vantaggio soltanto i governatori delle regioni che avranno qualche soldo in più da destinare al trasporto pubblico locale.

Riguardo le pensioni è sufficiente citare il passaggio al sistema contributivo per tutti i lavoratori che vedono così allontanarsi l’orizzonte del pensionamento.