Dopo il calo delle compravendite immobiliare ora scendono anche i prezzi delle case di seconda mano. Una tendenza che ha riguardato 29 tra le 47 città di capoluogo italiane oggetto dell’ultima analisi condotta dall’ufficio studi di Idealista.it su un campione di 42.895 annunci del portale. In scenario fortemente incerto, si nota un deciso trend ribassista a dimostrazione del fatto che i proprietari hanno preso coscienza che le case con prezzi fuori mercato rischiano di rimanere invendute per molto tempo.

Nel terzo trimestre i ribassi riguardano il 61% delle città capoluogo analizzate. E la frenata sul fronte delle compravendite nella prima metà dell’anno si abbatte anche sui prezzi delle case a Milano, che sperimentano la prima decisa contrazione proprio allo scadere del terzo trimestre (-3,2%). Un trend che investe pure Roma. Dopo due trimestri di segnali di stanchezza per il mattone della capitale i prezzi segnano una prima netta battuta d’arresto, con quotazioni giù del 2,6%, a 4.426 euro/m².

Le città maggiori mostrano complessivamente una tenuta migliore degli altri centri, anche se ribassi si segnalano a Cagliari (-5,7%), Bari (-1,4%) e Torino (-0,5) nel terzo trimestre. In sostanziale stallo Palermo e Padova (-0,1%), città che hanno continuato invece a mantenere i loro prezzi in terreno positivo sono Bologna (0,3%), Venezia (2,2%), Genova (2,7%) e Firenze (3,3%). Delle altre città capoluogo, Bergamo è quella che maggiormente sconta l’effetto repricing, con quotazioni giù 5,8%. Lungo lo Stivale anche a Perugia e Varese i proprietari hanno dovuto abbassare di molto le loro pretese per cercare di vendere casa, con decrementi rispettivamente del 5,3% e del 4,7%.

Per Vincenzo De Tommaso, responsabile ufficio studi di Idealista, il calo dei prezzi nelle grandi città italiane rappresenta “il segnale che l’interesse a vendere da parte dei proprietari è diventato più pressante negli ultimi mesi, quindi si cerca di assecondare la domanda abbassando le pretese, senza aspettare che le banche riaprano i rubinetti, cosa che non avverrà a breve. in questo contesto il mercato è diventato più elastico”.