Il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi sull’Ilva è stato chiaro: “impossibile ora una cessione ai privati“. Gli indiani di Arcelor Mittal insieme al gruppo Marcegaglia non hanno nessuna intenzione oggi di mettere dei soldi in una polveriera come quella dell’acciaieria tarantina.

Prima di pensare ad un investimento di soggetti privati bisogna dare una risposta ai tanti problemi che affliggono l’Ilva: 1,5 miliardi di euro di esposizione verso le banche, i debiti verso l’Inps, la minaccia dei risarcimenti nel processo per disastro ambientale – un potenziale di 30 miliardi di euro -, i costi da sostenere per il risanamento ambientale, i sei reparti ancora formalmente sotto sequestro, ed infine i rapporti con quelli che sono stati finora gli azionisti dell’Ilva, la famiglia Riva (90%) e il gruppo Amenduni (10 per cento).

Tutti questi nodi dovranno essere risolti dal nuovo commissario straordinario che verrà nominato dal governo Renzi, probabilmente con un decreto durante il consiglio dei ministri del 24 dicembre. In contemporanea dovrebbe arrivare una nuova versione della legge Marzano per raccordarla alle particolari esigenze dell’Ilva, che formalmente non è in stato di insolvenza.

L’ipotesi più accreditata è che il commissario proceda alla creazione di una bad company su cui far ricadere tutti i risarcimenti e i contenziosi sul tema dell’inquinamento – sul modello dell’Alitalia, mentre le attività produttive dovrebbero finire in una nuova società che potrebbe attirare l’attenzione di qualche investitore industriale. Appena nominato, il nuovo commissario si troverà davanti ad una grossa gatta da pelare. L’Eni ha annunciato che interromperà le sue forniture di gas alla fine dell’anno se non riceverà una fidejussione di 240 milioni.

Per ora l’unica cosa certa è che il commissario avrà a disposizione un miliardo che dovrebbe essere messo a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti, che si vanno ad aggiungere agli 1,1 miliardi di euro dei Riva che sono stati sequestrati e che dovrebbero essere dedicati alla realizzazione del risanamento ambientale.

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